Gaetano Pecorella
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  Ufficio : Milano e Roma
  Posizione : n/a    
  Studi : Università degli Studio di Milano
  Ammissione : Milano, 1967


Studi compiuti e cariche inerenti l’attività professionale

Il Prof. Gaetano Pecorella ha conseguito il Diploma di maturità classica presso il liceo Ginnasio Manzoni di Milano.

Nel 1962 ha conseguito presso l’Università degli Studi di Milano la Laurea in Giurisprudenza, con il massimo dei voti e lode, Relatore della tesi dal titolo “La non punibilità putativa” è stato il prof. Giacomo Delitalia. Correlatore il Prof. Giandomenico Pisapia.

Nello stesso anno è stato nominato, su proposta del Prof. G. Domenico Pisapia, assistente alla Cattedra di Istituzioni di diritto penale, presso l’Università degli Studi di Milano.

Sempre nel 1965 ha vinto, nel concorso indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione, una delle Borse di Studio per giovani Laureati.

Nel gennaio del 1967 si è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano.

Nel settembre del 1967 è stato nominato assistente incaricato alla Cattedra di Procedura penale presso l’Università degli Studi di Milano, risultando idoneo.

Nel marzo dello stesso anno è stato nominato assistente incaricato alla Cattedra di Diritto Penale (I) nell’Università degli Studi di Milano.

Nel giugno del 1969 ha conseguito all’unanimità la libera docenza di diritto penale.

Ha partecipato al concorso per il posto di assistente ordinario alla Cattedra di Diritto Penale (I) presso l’Università degli Studi di Milano, risultando idoneo; su proposta del Prof. Giacomo Delitala è stato chiamato a coprire tale posto nel dicembre del 1969.

Nel gennaio 1970 è stato nominato Prof. Incaricato della Cattedra di Istituzioni di diritto e procedura penale presso la Facoltà di Scienze Politiche di Milano.

Nel gennaio del 1978 è divenuto Cassazionista.
È stato Vicepresidente dell’Unione delle Camere Penali (dal 1986 al 1990).

Nel settembre 1994 è stato eletto Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane. È stato confermato nel 1986. Nel 1988 si è dimesso dalla carica per candidarsi al Parlamento Italiano.

Esercita la professione di avvocato da 40 anni. È stato, tra l’altro, difensore di parte civile di processi per i sequestri di Cristina Mazzotti e di Marzio Ostini. Ha esercitato la difesa nei processi Rizzoli, Banco Ambrosiano, Bipop.

Pubblicazioni: articoli e saggi pubblicati su riviste e quotidiani

In qualità di assistente alla Cattedra di Istituzioni di diritto penale, presso l’Università degli Studi di Milano ha svolto frequenti esercitazioni su temi di diritto penale nonché ha espletato un’assidua attività didattica, particolarmente seguendo gli studenti nella compilazione delle tesi di laurea.

Dal 1963 è stato redattore della “Rivista del diritto matrimoniale e dello Stato delle persone”. Su tale Rivista ha pubblicato, nello stesso anno, l’articolo “Riflessioni in tema di pubblico scandalo nel delitto di incesto”.

Nel 1964 ha collaborato alla redazione della relazione “Orientamenti per una riforma nella custodia preventiva del processo penale”, presentata dal prof. G. Domenico Pisapia al Convegno E. De Nicola, e pubblicata sulla”Rivista di diritto processuale” del 1965.

Nell’agosto del 1964 ha partecipato, come rappresentante ufficiale dell’Italia, al IX Congresso Internazionale di diritto penale (Aja), presentando la relazione “Aspects du problème de la non-punissibilité dans les cas d’adulteére et de concubinage”, pubblicata in Rapport du Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, e poi, riveduta ed ampliata, con titolo “Problemi del diritto matrimoniale” del 1965.

Nel 1965 ha redatto per il volume XII del “Novissimo Digesto Italiano” la voce “Patrimonio (delitti contro il)”.

Nello stesso anno ha pubblicato sul periodico “Momento” l’articolo “Norme penale e norme costituzionale in tema di privilegi della Chiesa Cattolica”.

Nel 1966 ha pubblicato sulla “Rivista Italiana di diritto e procedura penale” l’articolo “Appunti sulla modificabilità dell’accusa nel dibattimento di primo grado in confronto all’imputato contumace o assente”, nonché sulla “Rivista del diritto matrimoniale” due note a sentenza dal titolo, rispettivamente, “Rilievi sulla procedibilità della bigamia commessa all’estero dallo straniero a danno di un cittadino italiano” e “Un aspetto penalistico dei principi contenuti nella sentenza 4 maggio 1966 n. 46 della Corte Costituzionale: illegittimità parziale dell’art. 559 comma primo c.p.?”.

Nello stesso anno ha dato alle stampe, in edizione provvisoria, la monografia “Il profitto ingiusto nel diritto penale”.

Ancora nel 1966 ha redatto per il “Novissimo digesto Italiano” la voce “Proprietà (tutela penale della)”, e, per la “Enciclopedia del Diritto”, la voce “Famiglia (Delitti contro la)”.

Nell’aprile 1967 ha partecipato al Convegno di studi organizzato dalla Camera Penale di Trieste, intervenendo sul tema “l’assoluzione per insufficienza di prove”. Tale intervento, riveduto e ampliato, costituisce l’articolo “Brevi rilievi in tema di presunzione di non colpevolezza”.

Sempre nello stesso anno 1965, ha pubblicato l’articolo “Lineamenti di una dottrina dell’errore sulle cause di esclusione della punibilità” su “Archivio giuridico”, nonché lo studio dal titolo “Il dolo nelle fattispecie di lesione personale”.

Nel settembre del 1967 ha partecipato al Convegno Angelo Luzzani su “Tutela della riservatezza”, portando un proprio contributo sul tema “La tutela penale della riservatezza nel diritto di famiglia”, pubblicato negli atti relativi.

Nei primi mesi del 1968 ha pubblicato sul volume XVI del “Novissimo Digesto Italiano” la voce “Ricettazione (Dir. Pen.)”.

Ha pubblicato sul Digesto la voce “Denaro (sostituzione di). Il c.d. riciclaggio”.

Come membro della Commissione italiana per il X° Congresso internazionale di diritto penale ha collaborato alla stesura della relazione introduttiva sull’estradizione, presentando uno studio dal titolo “I presupposti dell’estradizione. Aspetti sostanziali e processuali”, pubblicato successivamente sulla “Revue Internazionale de droit penal”.

Nell’autunno 1968 ha partecipato al Congresso internazionale di studi per la protezione dei diritti dell’uomo, presentando la comunicazione “Il monopolio radiotelevisivo di fronte alla convenzione Europea per la tutela dei diritti dell’uomo”, successivamente comparsa nella rivista “L’indice penale”.

Nel 1969 ha pubblicato la monografia “Il furto”.

È membro del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale. Ha partecipato ai lavori della Commissione su “Le società commerciali nella prospettiva giuridico sociale, con particolare riferimento alla problematica penalistica”, presieduta dal prof. Pietro Nuvolose. I risultati delle ricerche sono stati riassunti nella relazione “Controllo della gestione sociale e responsabilità penale”, presentata nel 1971 al VII Convegno Enrico de Nicola.

È stato condirettore della Rivista giuridica del lavoro - sezione penale (parte quarta).

È stato membro del Comitato di Redazione della Rivista “Devianza e emarginazione” e del Comitato Consultivo della Questione criminale”.

Ha tenuto seminari su: “La criminalità nell’Hinterland milanese”, “La tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro”, “La tutela penale del territorio”, “Ordine pubblico e leggi eccezionali”, “La droga in Italia”.

È stato componente della Commissione speciale del Consiglio Regionale della Lombardia per la criminalità ed i problemi carcerari.

È stato autore di numerose pubblicazioni giuridiche. Oltre a quelle già citate.

“Maxiprocesso e struttura del reato associativo” pubblicato su La Difesa Penale, 1987.

“La deontologia del “nuovo” avvocato, l’inchiesta “parallela”” pubblicato su Cassazione penale, 1989, vol. II;

“Vecchio art. 324 c.p. e nuovo art. 323 c.p.: problemi di eredità” pubblicato su La Difesa Penale, anno VIII, 1990;

“Il nuovo codice di procedura penale. Prime osservazioni sugli orientamenti giurisprudenziali” pubblicato su La Difesa Penale, anno VIII, 1990;

“In difesa di Ovidio Bompressi” pubblicato su La difesa Penale 1990;

“L’udienza preliminare: un mito tramontato?” pubblicata su La Difesa Penale, anno X, 1992;

“Per un nuovo modello di giustizia penale” pubblicato su Notiziario Penale;

“Giudice-accusatore e accusatore-giudice. Crisi del processo penale e separazione delle funzioni” scritto pubblicato su La Difesa Penale, anno XII, luglio-settembre 1994;

“Il difensore e la sua posizione nel procedimento penale di fronte alla nuova legge”, commento alla nuova legge 8 agosto 1995 n. 332 pubblicato su Misure cautelari e Diritto di Difesa;

“La dialettica con l’accusa sotto il profilo deontologico: regole per il difensore” pubblicato sulla rivista quadrimestrale del Consiglio Nazionale Forense Rassegna Forense, anno XXIX, numero 1, gennaio-aprile 1996;

“I codici di autodisciplina vanno consolidati. Il legislatore intervenga solo successivamente” commento alla sentenza della Corte costituzionale 16-27 maggio 1996 n. 171 pubblicato su Guida al Diritto, numero 24, 15 giugno 1996;

“Esercizio dell’azione penale: caratteristiche ed ambiguità dell’obbligatorietà dell’azione e dell’indipendenza del Pubblico Ministero” pubblicato su La Giustizia Penale 1996, Parte Terza;

“L’introduzione di un giudice non tecnico: un rimedio poco efficace per il settore penale” pubblicato su Guida al Diritto, numero 31, 3 agosto 1996;

“Giudice di Pace competenza penale” commento pubblicato sulla rivista trimestrale dell’associazione di studi giuridici e costituzionali “Emilio Alessandrini”, anno XXVIII luglio - dicembre 1997;

“Sciopero avvocati: varato il “codice unitario” Autoregolamentazione a prova di Costituzione” pubblicato su Guida al Diritto, numero 23, 21 giugno 1997;

“Commento all’art. 513 c.p.p.” pubblicato su Guida al Diritto, settembre 1997;

“Solo in Italia resta l’anomalia di un unico percorso per pm e giudici” articolo pubblicato su Guida al Diritto, numero 42, 8 novembre 1997;

“Formule di proscioglimento e giusto processo” - Pubblicato su Legislazione Penale n. 4 del 2005;

“Alla ricerca delle garanzie” commento pubblicato su Diritto e Processo, n. 1/1999;

E’ in corso di stampa la raccolta delle leggi dei Paesi europei in attuazione del mandato di arresto con un ampio commento.

Ha scritto e tuttora scrive su numerosi quotidiani. Tra gli altri:

“Questa amnistia non aiuta la riforma” articolo pubblicato su Il Manifesto del 22 dicembre 1989;

“E’ un reato grave vendere le informazioni delle finanze” pubblicato su Italia Oggi del 18 febbraio 1993;

“Quali i rischi di un Cagliari agli arresti domiciliari?” articolo pubblicato su Italia Oggi del 21 luglio 1993;

“Il pm deve uscire dal suo ruolo ambiguo” pubblicato su Italia Oggi del 30 aprile 1994;

“La riforma del pubblico ministero”, “Se l’interrogatorio diventa tortura”, “Se anche Gesù diventa criminale”, pubblicati sul quotidiano liberalsocialista “Avanti”;

“Avvocati in magistratura. Quando sarà attuata la Costituzione?” pubblicato su Italia Oggi del 18 novembre 1995;

“Sciopero degli avvocati, basta l’autoregolamentazione” articolo pubblicato su Italia Oggi del 28 maggio 1996;

“L’abuso di ufficio” articolo pubblicato su Italia Oggi del giugno 1996;

“Una novità inutile per Tangentopoli” articolo pubblicato su “Il Sole 24” del 21 dicembre 1996;

“Riti alternativi, la resa della giustizia” pubblicato su “Diritto e Società” il 10 gennaio 1997;

“Separazione delle carriere” articolo pubblicato su Il Sole 24 ore dell’ottobre 1997;

“A proposito del rinvio di alcune norme sul giudice unico. Il governo non può congelare l’incompatibilità tra gip e gup” pubblicato su Italia Oggi del 15 giugno 1999;

“Ordinamento e fallimenti, le priorità” pubblicato su Italia Oggi del 9 agosto 2004;

“Più reati a querela” intervista pubblicata su Italia Oggi del 12 agosto 2004;

“Se il carcere diventa una tortura “dolce”” pubblicato su Il Giornale del 21 agosto 2004.

Excursus politico

E’ stato eletto alla Camera dei Deputati nella XIII^, e XIV^, XV^, e XVI^ Legislatura.

Componente della Commissione Giustizia nella XIV^ Legislatura. Nella stessa Legislatura è stato componente della Giunta per le autorizzazioni a procedere.

Ha ricoperto l’incarico di Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati nella XIV^ Legislatura (2001 - 2006).

E’ stato capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati nonché membro della Giunta delle Elezioni.